Benvenuto nel mio spazio: una guida per comprendere la mia neurodivergenza. Scopri come funziona il mio sistema nervoso e quali piccoli accorgimenti possiamo adottare per abbattere le barriere comunicative e interagire in modo paritario, autentico e accessibile.


Sono una persona autistica. Il mio sistema nervoso elabora le informazioni, gli stimoli sensoriali e le interazioni sociali secondo standard neurodivergenti. 

Non esiste un modo unico o 'giusto' di funzionare: la neurodiversità è una variabilità naturale dell'essere umano. 

Ecco come possiamo cooperare per costruire uno spazio accessibile e paritario. 

Validiamo l'energia e i ritmi biologici
  • Prevedibilità e coerenza: Conoscere in anticipo flussi e programmi riduce il carico cognitivo e mi permette di gestire le mie risorse.
  • Deprivazione sensoriale: Il sovraccarico dovuto a luci, rumori o contesti caotici è un dato biologico, non un'esagerazione. Se mi allontano, sto proteggendo il mio sistema nervoso.
  • Fluttuazione delle autonomie: Il mio livello di funzionamento varia. Se oggi non riesco a fare una cosa che ieri mi era facile, non è mancanza di volontà, ma saturazione momentanea delle funzioni esecutive.

Pratichiamo una comunicazione simmetrica
  • Linguaggio esplicito: Comunica in modo diretto, autentico e privo di sottotesti invisibili. Evita i messaggi ambigui o le aspettative non espresse.
  • Tempi di latenza: Il mio cervello elabora le informazioni secondo traiettorie diverse. Un silenzio dopo una tua domanda non è assenza di risposta, è il tempo necessario per processarla.
  • Pluralità espressiva: Il contatto visivo continuo, la postura standard o l'immobilità non sono requisiti necessari per l'ascolto. Posso prestarti massima attenzione anche guardando altrove.

Co-progettiamo un ambiente accessibile
  • Autoregolazione (Stimming): I miei movimenti ripetitivi o l'uso di oggetti sensoriali sono strumenti fondamentali per calmarmi, concentrarmi o esprimere gioia. Sono parte del mio benessere.
  • Costo del Masking: Camuffare le mie caratteristiche autistiche per conformarmi alle aspettative neurotipiche è estenuante e impatta sulla mia salute mentale. Con te desidero uno spazio sicuro in cui non dover fingere.
  • Barriere sistemiche: Molte delle mie difficoltà non derivano dall'autismo in sé, ma da un mondo progettato su un unico standard e privo di flessibilità. Abbattere queste barriere è una responsabilità condivisa.

L'interazione tra noi non richiede una correzione del mio modo di essere, ma una sintonizzazione reciproca e il rispetto delle nostre rispettive specificità. 

Grazie per fare la tua parte in questo percorso.